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Dall’1 luglio aperte le domande per le agevolazioni delle reti d’impresa nell’artigianato digitale

Il 23 aprile scorso abbiamo presentato il programma di agevolazioni a sostegno di attività innovative nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile, che prevede uno stanziamento in via definitiva di 9 milioni di euro (https://studiodepaolisbrescia.wordpress.com/2015/04/21/15-milioni-di-euro-in-incentivi-per-artigianato-digitale-e-manifattura-sostenibile-realizzato-da-reti-dimpresa/).

Questo programma è ora operativo con le seguenti previsioni: dall’1 luglio 2015 (ore 10) fino al 25 settembre 2015 (ore 12) le attività innovative, nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile, realizzate da reti (ATI e RTI), costituite da almeno 15 imprese, di cui almeno il 50% rappresentato da imprese artigiane o micro-imprese, potranno presentare le domande di accesso alle agevolazioni. Queste agevolazioni sono costituite da una sovvenzione parzialmente rimborsabile, di importo pari al 70% delle spese ammissibili, di cui è stata data indicazione nel precedente articolo.

Un’ultima nota riguarda la spedizione delle domande, che dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it.

Avv. Marco De Paolis
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DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
F. +39 030 2449678
E. marco.depaolis@studiomarcodepaolis.it

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Startup e sviluppatori di app vendute all’estero: gli obblighi IVA si adempiono con il MOSS

L’1 gennaio 2015 sono entrate in vigore le norme, che hanno modificato gli articoli 58 e 59bis della Direttiva n. 2006/112/UE, introducendo i nuovi criteri di territorialità applicabili al commercio elettronico diretto nei confronti di cittadini residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea.

Per intenderci, il commercio elettronico diretto è quello di chi effettua l’intera operazione commerciale per via telematica (es. vendita di app, file musicali); pertanto, sono coinvolte da queste norme quelle startup o quei professionisti, che realizzano applicazioni e si rivolgono non solo a clienti in Italia ma anche nell’UE.

Secondo le nuove regole i consumatori sono soggetti all’IVA del proprio Paese indipendentemente dal luogo in cui si trovano i produttori del bene acquistato. Questi ultimi devono, invece, provvedere ad adempiere, secondo l’aliquota ordinaria prevista da ciascun Stato membro, agli obblighi IVA utilizzando il sistema MOSS (Mini One Stop Shop). Si tratta di un portale web tramite il quale versare l’IVA dovuta sui servizi elettronici resi in altri Stati dell’UE ai consumatori privati, che non sono soggetti passivi IVA.

Grazie a questo sistema non occorre alla startup o al professionista identificarsi in ciascun Stato membro in cui vende il proprio prodotto.

Marco De Paolis

DE PAOLIS
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