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Operativa la possibilità di passaggio dal bando Brevetti+ al bando Brevetti+ 2

Invitalia ha introdotto l’opportunità per le imprese, che hanno presentato la domanda del bando Brevetti+, di richiedere il passaggio al bando Brevetti +2, attivo dal 6 ottobre u.s.. La condizione per procedere al cd. switch è che il procedimento istruttorio inerente al bando Brevetti+ non sia ancora concluso.

La richiesta di switch va predisposta con l’apposito modello ed inviata ad Invitalia dal legale rappresentate dell’impresa a mezzo Pec.

Nel caso di accettazione della richiesta verrà assegnato un nuovo protocollo alla domanda presentata con Brevetti+ 2 e riprenderà l’istruttoria sulla base dei criteri di valutazione previsti da Brevetti+ 2.

Potranno essere finanziate anche le spese sostenute prima dello switch da Brevetti+ a Brevetti+ 2, purché sostenute dopo la data di presentazione della domanda di Brevetti+.

Avv. Marco De Paolis
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DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
F. +39 030 2449678
E. marco.depaolis@studiomarcodepaolis.it

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Brevetti+2, dal 6 ottobre operativo lo sportello per le domande: ecco le istruzioni

Dalle ore 12 di martedì 6 ottobre p.v. sarà operativo lo sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni del bando Brevetti+2. Con questo programma il Ministero dello Sviluppo Economico si rivolge alle PMI e agli spinoff accademici/universitari che presentano progetti per la valorizzazione economica di brevetti rilasciati dal 2013 (dal 2012 per gli spinoff). A questo link trovate il testo del bando: http://www.uibm.gov.it/attachments/Bando%20Brevetti+2.pdf.

Il bando è gestito da Invitalia. Pertanto, i candidati dovranno richiedere l’account di accesso ai servizi di Invitalia (https://appregistrazioneaccountinvitalia.invitalia.it/Pages/default.aspx) ed indicare un indirizzo di posta elettronica ordinario (non deve essere indicato un indirizzo PEC). Al termine della registrazione riceveranno un’email per la conferma dell’account e l’attivazione della registrazione.

Completate le suddette fasi preliminari, i candidati potranno accedere alla procedura on line per l’inserimento del project plan e della documentazione richiesta, da firmare digitalmente da parte del legale rappresentante dell’impresa richiedente, all’atto della spedizione. Entro 30 giorni dall’assegnazione del protocollo elettronico, il project plan, unitamente agli allegati richiesti, deve essere inviato, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo brevettiplus@pec.invitalia.it.

Le domande saranno esaminate in base all’ordine di arrivo. Sarà quindi opportuno essere celeri nella predisposizione dei materiali richiesti per avere più opportunità di ricevere quanto stanziato dal bando.

Avv. Marco De Paolis
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Smart&Start: queste le caratteristiche del finanziamento degli “investitori qualificati” per il punteggio aggiuntivo

Uno dei punti, su cui molti aspiranti candidati alle risorse del bando Smart&Start hanno chiesto chiarimenti, riguarda il ruolo dei cd. “investitori qualificati”. È, infatti, previsto, nella valutazione delle domande, un punteggio aggiuntivo per le start up innovative, il cui piano d’impresa risulti finanziato per almeno il 30% da uno o più investitori qualificati.

Ma che natura deve avere questo finanziamento? Il bando precisa che il finanziamento da parte degli “investitori qualificati” deve essere effettuato mediante conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote della start-up innovativa, anche in seguito alla conversione di obbligazioni convertibili in azioni o quote di nuova emissione. Fate attenzione! L’iscrizione deve essere stata eseguita prima della stipula del contratto di finanziamento con Invitalia.

Su chi siano, invece, gli “investitori qualificati” si deve fare riferimento alle normative CONSOB.

Rientrano in questa categoria 1) i soggetti tenuti ad essere autorizzati o regolamentati per operare nei mercati finanziari, sia italiani che esteri (banche; imprese di investimento; altri istituti finanziari autorizzati o regolamentati; imprese di assicurazione; organismi di investimento collettivo e società di gestione di tali organismi; fondi pensione e società di gestione di tali fondi; i negoziatori per conto proprio di merci e strumenti derivati su merci; soggetti che svolgono esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia (locals); altri investitori istituzionali; agenti di cambio).

Altresì, si qualificano come “investitori qualificati” le imprese di grandi dimensioni che presentano a livello di singola società, almeno due dei seguenti requisiti dimensionali, a) totale di bilancio (€ 20.000.000); b) fatturato netto: (€ 40.000.000) e c) fondi propri (€ 2.000.000), e gli investitori istituzionali, la cui attività principale è investire in strumenti finanziari, compresi gli enti dediti alla cartolarizzazione di attivi o altre operazioni finanziarie.
Avv. Marco De Paolis
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PMI innovativa e startup innovativa: il punto su requisiti di legge e agevolazioni

Con l’obiettivo di sostenere la competitività del tessuto produttivo nazionale favorendo l’innovazione tecnologica all’interno di un più ampio numero di imprese, il cd. Investment Compact (Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3) ha introdotto, all’articolo 4, una nuova categoria aziendale, la pmi innovativa, disponendo che a questa siano estese alcune delle agevolazioni riservate alle startup innovative così come disciplinate ai sensi del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (“Decreto Crescita 2.0”), convertito con Legge 17 dicembre 2012, n. 221.

i requisiti di legge della pmi innovativa e della startup innovativa

PMI INNOVATIVA STARTUP INNOVATIVA
società di capitali, costituita anche in forma cooperativa società di capitali, costituita anche in forma cooperativa
non quotata non quotata
con sede legale o filiale in Italia con sede legale o filiale in Italia
non sono previsti vincoli temporali; tuttavia, dovendo possedere almeno un bilancio certificato, non è una società di nuova costituzione. è di nuova costituzione o è attiva da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda per l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese.
ha meno di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a € 50 milioni o un attivo dello stato patrimoniale inferiore a € 43 milioni (Raccomandazione n. 2003/361/CE). il totale del valore della produzione annua non è superiore a € 5 milioni.
non ha il divieto di distribuzione degli utili. non dà o non ha distribuito utili.
non ha limitazioni inerenti all’oggetto sociale. ha come oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
criteri opzionali per rilevare il carattere di innovazione tecnologica (almeno 2 su 3)

1.     3% del maggiore tra costi e valore totale riguarda attività di R&S;

2.     team è formato per 1/5 da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori con 3 anni di esperienza, oppure, per 1/3 da personale in possesso di laurea magistrale;

3.     è titolare, anche quale depositaria o licenziataria, di una privativa industriale (brevetto) inerente ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto, a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale oppure titolare di software registrato.

Criteri opzionali per rilevare il carattere di innovazione tecnologica (almeno 1 su 3)1.     15% del maggiore tra costi e valore totale riguarda attività di R&S;

1.     team è formato per 1/3 da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori con 3 anni di esperienza, oppure, per 2/3 da personale in possesso di laurea magistrale;

2.     è depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.

le agevolazioni della pmi innovativa e della startup innovativa

MISURA DI SOSTEGNO PMI INNOVATIVA STARTUP INNOVATIVA
Obbligo di iscrizione in una sezione speciale del Registro delle imprese, accessibile mediante autocertificazione, soggetta a aggiornamento semestrale delle informazioni e regime speciale di pubblicità per favorire un monitoraggio e controllo diffuso e stimolare il dibattito pubblico sull’innovazione
Dilatazione nell’applicabilità del regime delle perdite
Possibilità di creare diritti di voto asimmetrici
Non applicabilità della disciplina sulle società di comodo
Esonero da imposta di bollo e diritti di segreteria per l’iscrizione al registro delle imprese e da diritti annuali di segreteria
Esonero da imposta di bollo e diritti di segreteria per il deposito di qualsiasi atto in camera di commercio No(a patto che l’Agenzia delle Entrate non si esprima per l’applicabilità della stessa interpretazione estensiva anche alla pmi innovativa) Sì(interpretazione estensiva offerta dalla circolare 16/E 11 giugno 2014, Agenzia delle Entrate)
Facoltà di remunerazione con piani di incentivazione in equity con esonero da imposizione sul reddito
Accesso fast-track e riserva nel plafond per il credito d’imposta del 35% per le assunzioni di personale altamente qualificato No
Disciplina del lavoro su misura (possibilità di utilizzare contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi, massima di 36, rinnovabili senza soluzione di continuità, per un periodo massimo di 48 mesi, al termine del quale si devono trasformare in contratti a tempo indeterminato) No
Incentivi fiscali agli investimenti Sì(7 anni)
Maggiorazione negli incentivi agli investimenti per imprese a vocazione sociale o attive in ambito energetico No
Accesso all’Equity Crowdfunding
Accesso semplificato al Fondo di Garanzia (garanzia gratuita e concessa secondo modalità semplificate sull’80% del prestito concesso da banca)
Italia Startup Visa e Italia Startup Hub No
Sostegno ad hoc da parte dell’Agenzia ICE
Invitalia Smart & Start No
Esonero dalla disciplina ordinaria del fallimento No

I benefici assegnati alla pmi innovativa non conoscono alcuna delimitazione temporale. Questa regola conosce una sola eccezione ovvero le agevolazioni fiscali agli investimenti che hanno una durata massima di 7 anni. Le agevolazioni della startup innovativa si applicano invece per 5 anni.

Avv. Marco De Paolis
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