Tag: internazionalizzazione

Misure per l’internazionalizzazione delle imprese: le novità sulle stabili organizzazioni

Il Decreto legislativo n. 147/2015, con cui sono state adottate misure per l’internazionalizzazione delle imprese, è intervenuto anche sulle cd. stabili organizzazioni.

Con riferimento alle stabili organizzazioni estere di soggetti residenti è stato introdotto il regime opzionale di esenzione dei redditi e delle perdite da queste realizzati (cd. branch exemption), che è alternativo al meccanismo del credito per le imposte assolte all’estero.

Questo regime opzionale si applica a tutte le stabili organizzazioni estere, sia alle nuove, dalla loro costituzione, che a quelle già esistenti, con la previsione di un regime transitorio. Infatti, le stabili organizzazioni già esistenti potranno essere soggette ad un regime di recapture delle perdite nette realizzate nei cinque anni precedenti, che rendono gli utili successivi imponibili fino a concorrenza del loro ammontare.

Infine, si è previsto che l’esistenza di una stabile organizzazione estera potrà essere oggetto di interpello ordinario nel caso in cui si debba decidere sull’attribuzione del credito per le imposte all’estero o dell’alternativo regime di branch exemption.

Avv. Marco De Paolis
————————————————–
DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
F. +39 030 2449678
E. marco.depaolis@studiomarcodepaolis.it

Annunci

PMI innovative: maggiore accesso al credito e sgravi fiscali per gli investitori

Le PMI innovative, introdotte dal cd. Investment Compact (D.l. n. 3/2015, convertito dalla Legge n. 33/2015), sono quella nuova categoria societaria a cui il legislatore ha riconosciuto gran parte delle agevolazioni e semplificazioni previste a favore delle startup innovative (per un approfondimento si può leggere questo post del 25 marzo u.s. – https://studiodepaolisbrescia.wordpress.com/2015/03/25/linvestment-compact-e-legge-queste-in-via-definitiva-le-novita-per-startup-e-pmi-innovative/).

Sono PMI innovative, ricordo, le imprese che hanno la sede produttiva in Italia, un fatturato massimo di 50 milioni di euro, un numero di dipendenti inferiore a 250, almeno il 3% delle spese destinato a ricerca e sviluppo. Inoltre, non devono avere azioni quotate in un mercato regolamentato. Nel caso in cui siano in possesso di questi requisiti, possono richiedere la registrazione in Camera di Commercio nella sezione speciale ad esse dedicata, presentando una specifica domanda con allegato un bilancio certificato.

Dopo quasi 6 mesi dall’introduzione delle PMI innovative si può affermare che alcuni dei vantaggi previsti dalla normativa sono concreti e che inizia ad essere operativo, presso gli istituti di credito, un più ampio supporto finanziario per chi dispone della registrazione o ha intenzione di ottenerla.

Guardando all’impresa, di cui abbiamo seguito la registrazione, è stato riscontrato, in primo luogo, il vantaggio di aver ottenuto, sulla base di criteri semplificati ed in via prioritaria, l’erogazione di un finanziamento. Infatti, come premesso, i principali istituti di credito si stanno dotando di procedure finalizzate a inserire nel calcolo del rating dell’impresa, per la concessione di finanziamenti, l’iscrizione nella sezione speciale delle PMI innovative. Altresì, dovrebbe diventare a breve operativo, anche per le PMI innovative, il Fondo centrale di garanzia con la copertura fino all’80% del credito erogato da una banca fino a un massimo di 2,5 milioni di euro. Non da ultimo, è opportuno menzionare che le PMI innovative, considerata la diffidenza verso la quotazione, potranno acquisire capitali attraverso il sistema dell’equity crowdfunding e, qualora siano società a responsabilità limitata, mediante gli strumenti finanziari partecipativi, titoli innovativi a metà tra le azioni e le obbligazioni.

In secondo luogo, operando la suddetta impresa su diversi mercati esteri, ha ritenuto utile procedere alla registrazione allo scopo di vedersi riconosciuto, come previsto per le PMI innovative, un più ampio supporto dall’ICE, che includerà l’assistenza in materia fiscale, immobiliare, creditizia, nonché l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’incontro con investitori potenziali.

Occorre, infine, ricordare gli incentivi fiscali, di cui possono godere le persone fisiche e giuridiche, che investono nel capitale delle PMI innovative, sia nel caso in cui l’investimento sia effettuato direttamente dall’investitore che indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) ed altre società che investono prevalentemente in questa tipologia di impresa.

Avv. Marco De Paolis
————————————————–
DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
F. +39 030 2449678
E. marco.depaolis@studiomarcodepaolis.it

Startup e sviluppatori di app vendute all’estero: gli obblighi IVA si adempiono con il MOSS

L’1 gennaio 2015 sono entrate in vigore le norme, che hanno modificato gli articoli 58 e 59bis della Direttiva n. 2006/112/UE, introducendo i nuovi criteri di territorialità applicabili al commercio elettronico diretto nei confronti di cittadini residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea.

Per intenderci, il commercio elettronico diretto è quello di chi effettua l’intera operazione commerciale per via telematica (es. vendita di app, file musicali); pertanto, sono coinvolte da queste norme quelle startup o quei professionisti, che realizzano applicazioni e si rivolgono non solo a clienti in Italia ma anche nell’UE.

Secondo le nuove regole i consumatori sono soggetti all’IVA del proprio Paese indipendentemente dal luogo in cui si trovano i produttori del bene acquistato. Questi ultimi devono, invece, provvedere ad adempiere, secondo l’aliquota ordinaria prevista da ciascun Stato membro, agli obblighi IVA utilizzando il sistema MOSS (Mini One Stop Shop). Si tratta di un portale web tramite il quale versare l’IVA dovuta sui servizi elettronici resi in altri Stati dell’UE ai consumatori privati, che non sono soggetti passivi IVA.

Grazie a questo sistema non occorre alla startup o al professionista identificarsi in ciascun Stato membro in cui vende il proprio prodotto.

Marco De Paolis

DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
F. +39 030 2449678
E. marco.depaolis@studiomarcodepaolis.it