Tag: imprese

Innovalombardia: con il nuovo bando finanziamenti al 100% per l’innovazione di prodotto e processo

Con una dotazione di 110 milioni di euro ha aperto oggi (9 gennaio 2017) il bando “Innovalombardia” diretto ad agevolare le imprese lombarde mediante un finanziamento a medio-lungo termine ed un contributo in conto interessi.

Potranno ricevere i fondi (erogabili anche in misura pari al 100% dell’ammontare del progetto) le imprese, che presentino progetti inerenti l’innovazione di prodotto e di processo nei settori indicati dal bando (es. aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile – per maggiori dettagli: Bando Innovalombardia).

I progetti presentati dovranno essere realizzati nel termine massimo di 18 mesi a partire dalla data del decreto di concessione del contributo in conto interessi, fatta salva la possibilità di proroga fino a 3 mesi aggiuntivi e, comunque, entro il termine massimo del 30 giugno 2022.

La domanda di partecipazione al bando potrà essere presentata, esclusivamente per mezzo di SiAge (www.siage.regione.lombardia.it), fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Avv. Marco De Paolis

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Startup innovative, proprietà intellettuale ed industriale – intervento 29 ottobre 2016

Metto oggi a disposizione le slide, presentate durante il mio intervento del 29 ottobre 2016 al FabLab di Villanuova sul Clisi (BS), in occasione della II^ edizione di VALLESABBIA Restart, il progetto della Regione Lombardia e della Comunità Montana di Valle Sabbia per la promozione dell’imprenditoria giovanile ed innovativa nel territorio della Valle Sabbia.

Nelle slide sono illustrate le principali disposizioni di legge sulle startup innovative, i nuovi vantaggi per queste imprese (es. costituzione senza notaio, aumento al 30% delle agevolazioni fiscali per gli investitori, azienda sponsor, credito d’imposta al 50% per ricerca e sviluppo), unitamente ad una sintesi su cosa tuteli il diritto d’autore (es. il software, le banche dati) e cosa invece sia protetto dalla proprietà industriale (es. marchi, brevetti, disegni e modelli).

Avv. Marco De Paolis
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presentazione-avv-marco-de-paolis-convegno-29-10-16

Start Cup Lombardia 2016: aperte fino al 19 settembre le candidature

Fino al 19 Settembre 2016 sono aperte le candidature alla Start Cup Lombardia, la competizione, organizzata dalle Università e dagli Incubatori Universitari lombardi e promossa da Regione Lombardia, con cui si punta a stimolare la nascita di nuove imprese ad alto potenziale nate, ospitate o legate da rapporti di collaborazione con le Università e gli Incubatori Universitari lombardi.

Possono presentare la domanda di partecipazione sia gli aspiranti imprenditori (singolarmente o in team), che intendano avviare iniziative di sviluppo di prodotti e servizi innovativi, a condizione che rientrino in una delle seguenti categorie (studente universitario; laureato; dottorando o PhD di ricerca; ricercatore; assegnista o borsista di ricerca; professore; persone afferenti agli enti o alle strutture appartenenti al Comitato Organizzatore di Start Cup Lombardia 2016) che le imprese costituite in forma di società a responsabilità limitata (S.r.l.) o di società per azioni (S.p.A.) con almeno un’unità operativa localizzata sul territorio lombardo, o che si impegnino, in caso di vittoria, ad aprirne una in suddetto territorio, che soddisfino simultaneamente i seguenti requisiti (costituite dopo l’1 gennaio 2016 o in via di costituzione; sede legale in Italia; operatività in settori innovativi, nei quali vi sia una competenza specifica tra gli organizzatori (Università e/o incubatori), e intenzione di avviare iniziative di sviluppo di prodotti e servizi innovativi; assenza di contenziosi con Regione Lombardia, con uno o più degli Atenei e/o con gli incubatori organizzatori del Premio). A pena di esclusione è necessario che all’interno del team ci sia almeno un componente che appartenga ad una delle categorie richieste per gli aspiranti imprenditori.

Alla competizione sono ammessi i progetti d’impresa che rientrino nell’ICT e Servizi o nelle Clean & Industrial Technologies o nel Life Science& Agrofood.

Per i primi 3 classificati è previsto un montepremi complessivo di 120mila euro.

Per le iscrizioni è attivo il seguente sito: http://www.startcuplombardia.it/partecipa/.

Avv. Marco De Paolis
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Costituzione con firma digitale di srl startup innovative: al via il 20 luglio

Dal 20 luglio 2016, attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it, sarà possibile, in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria tramite atto pubblico, redigere e sottoscrivere con firma digitale gli atti costitutivi e gli statuti delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata secondo quanto previsto dall’articolo 24 del D. lgs. n. 82/2005.

Trovano, quindi, attuazione le disposizioni dell’articolo 4, comma 10 bis, del Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con Legge 24 marzo 2015, n. 33, volte a semplificare e velocizzare il processo di avvio delle srl destinate ad assumere la status di startup innovative*.

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Circolare 3691/C del 1 luglio 2016 – Modalità di costituzione delle società a responsabilità limitata start-up innovative

Fino al 30 settembre incentivi alle startup in Emilia Romagna

Con contributi a fondo perduto la Regione Emilia Romagna* punta a favorire le imprese innovative, ad alta intensità di conoscenza, in grado di sviluppare opportunità sui mercati attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto tecnologico con il fine di generare nuove opportunità occupazionali.

Fino al 30 settembre 2016  potranno essere presentate le domande, unitamente al business plan, esclusivamente online,  da startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio.

I settori economici interessati sono agroalimentare; edilizia e costruzioni; meccatronica e motoristica; industria della salute e del benessere; industrie culturali e creative; innovazione nei servizi.

Sono ammessi agli incentivi sia i progetti di avvio di attività (tipologia A) sia quelli di espansione di startup già avviate (tipologia B).

Per gli interventi di tipologia A (avvio di attività) sono ammessi i costi riguardanti macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamenti funzionali; affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto); acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne.

Per gli interventi di tipologia B (espansione di startup) sono ammessi i costi riguardanti acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali; macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali; spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto); acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne; spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto).

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Qui il testo del bando

Automatica la cancellazione delle startup innovative dalla sezione speciale alla scadenza del termine di legge

Automatica la cancellazione delle startup innovative dalla sezione speciale alla scadenza del termine di legge

Con parere n. 79330 del 21 marzo 2016 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che la cancellazione dalla sezione speciale del Registro delle Imprese, per il decorrere del termine di legge di 60 mesi, non ammette controdeduzioni da parte dell’impresa stessa. Il Registro delle Imprese procederà quindi autonomamente alla cancellazione dalla sezione speciale previa notifica di cortesia all’impresa tramite PEC.

Parere 21 marzo 2016 (prot. n. 79330) – Cancellazione delle start-up innovative per decorrenza del termine di applicabilità delle disposizioni normative in materia di startup

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PMI lombarde – i nuovi finanziamenti agevolati per l’innovazione

La Regione Lombardia, con una dotazione finanziaria di 110 milioni di euro, ha promosso una nuova linea di finanziamenti agevolati per sostenere l’innovazione delle PMI lombarde.

La misura punta a supportare le imprese che, innovando, migliorano prodotti esistenti, ne creano di nuovi o realizzano nuovi processi di produzione all’interno degli stabilimenti.

Le piccole e medie imprese potranno richiedere il finanziamento a condizione che abbiano un organico inferiore a 3 mila persone, siano iscritte nel Registro delle imprese ed abbiano una sede legale e/o operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo. Non saranno concesse agevolazioni alle imprese che si trovino in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato. La Linea innovazione si compone della Sottomisura Prodotto e della Sottomisura Processo e sarà aperta con procedura a sportello.

Per accedere al finanziamento sarà, altresì, necessario che i progetti siano coerenti con la strategia di specializzazione intelligente della Regione Lombardia, le cui aree di specializzazione e le relative tecnologie abilitanti fondamentali sono le seguenti:

  1. Aerospazio, KET’s: Fotonica, ICT, Micro/Nanoelettronica, Materiali avanzati e Sistemi manifatturieri avanzati;
  2. Agrifood, KET’s: Biotecnologie industriali, Fotonica, ICT, Materiali avanzati, Micro/Nanoelettronica, Nanotecnologie e Sistemi manifatturieri avanzati;
  3. Mobilità sostenibile, KET’s: ICT, Materiali avanzati, Micro/Nanoelettronica, Nanotecnologie e Sistemi manifatturieri avanzati;
  4. Manifattura avanzata;
  5. Ecoindustria, KET’s: Biotecnologie industriali, Fotonica, ICT, Materiali avanzati, Micro/Nanoelettronica e Sistemi manifatturieri avanzati;
  6. Industrie creative e culturali, KET’s: Biotecnologie industriali, Fotonica, ICT, Materiali avanzati e Micro/Nanoelettronica;
  7. Industria della salute, KET’s: Biotecnologie industriali, Fotonica, ICT, Materiali avanzati e Micro/Nanoelettronica.

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Fondo di garanzia: accesso semplificato per le PMI innovative

Il 2 marzo scorso, con apposito decreto, il Ministro dello Sviluppo Economico ha esteso alle PMI innovative l’accesso semplificato al Fondo di garanzia.

Trova quindi definitiva attuazione quanto previsto dall’articolo 4 dell’Investment Compact (D.l. n. 3/2015). Questa norma, come già previsto per le startup innovative, punta a favorire l’accesso alle fonti finanziarie da parte delle imprese innovative attraverso la concessione di una garanzia pubblica, che si affianca o si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese stesse. Grazie a questa opportunità le PMI innovative sono in grado di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fideiussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo. La determinazione del loro merito creditizio viene affidata direttamente alla banca o al Confidi ed alle domande presentate è riconosciuta priorità nell’istruttoria e nella delibera da parte del Fondo di Garanzia.

Una misura di grande utilità quando sono in programma progetti d’investimento e/o nel momento in cui serve uno strumento che agevoli l’accesso al credito.

Per verificare se avete i requisiti di PMI innovative e, quindi, se avete diritto all’agevolazione del Fondo di Garanzia, potete consultare il seguente articolo: https://studiodepaolisbrescia.wordpress.com/2015/02/23/pmi-innovativa-e-startup-innovativa-il-punto-su-requisiti-di-legge-e-agevolazioni/.

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Applicazione del patent box alle royalties derivanti dalla distribuzione di software registrato

Siete una società che ha sviluppato un software e l’ha registrato presso il Pubblico Registro tenuto dalla SIAE? Distribuite il software, in Italia o all’estero, ricevendo in cambio delle royalties? Avete anche voi l’opportunità di beneficiare delle agevolazioni previste dal patent box. 

Il patent box, disciplinato dalla Legge n. 190/2014 e dal D.l. n. 3/2015, come abbiamo già segnalato, offre alle imprese un’agevolazione fiscale per brevetti, marchi, software protetti da copyright, disegni, modelli e know-how tutelabili ai fini di legge. È infatti riconosciuta un’esenzione, ai fini Ires ed Irap, dei redditi, derivanti dall’utilizzo diretto o dalla concessione in uso a terzi (è il caso sopra citato) o dalla vendita dei predetti beni immateriali, realizzati dalle aziende, sia direttamente che, attraverso contratti di ricerca stipulati con altre società, università o enti di ricerca e organismi equiparati.

Come si calcola il beneficio fiscale? Qualora il software sia concesso a terzi in licenza d’uso, il reddito è costituito dai relativi canoni conseguiti al netto dei costi, diretti e indiretti, ad essi connessi di competenza del periodo d’imposta. La quota di reddito agevolabile si calcola sulla base del rapporto tra i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti direttamente o tramite Università e società terze per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale (cd. costi qualificati) e i costi complessivi afferenti il bene medesimo (cd. costi complessivi).

Sono, nel nostro caso, costi di ricerca e sviluppo quelli inerenti alla realizzazione del software protetto da copyright, le ricerche di mercato, l’adozione di sistemi anticontraffazione, il marketing e la pubblicità.

Determinato il reddito agevolabile, questo dato deve essere moltiplicato per un coefficiente, che, per il periodo 2015-2017, si calcola computando tutti i costi qualificati e complessivi sostenuti nell’esercizio e nei 3 precedenti senza distinzione per singolo bene. Per il 2015 si considereranno, pertanto, i costi, qualificati e complessivi, di competenza degli anni 2012, 2013, 2014 e 2015. Dal 2018 il coefficiente andrà, invece, calcolato per singolo bene guardando ai relativi costi qualificati e complessivi degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018.

Avv. Marco De Paolis
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Misure per l’internazionalizzazione delle imprese: le novità sulle stabili organizzazioni

Il Decreto legislativo n. 147/2015, con cui sono state adottate misure per l’internazionalizzazione delle imprese, è intervenuto anche sulle cd. stabili organizzazioni.

Con riferimento alle stabili organizzazioni estere di soggetti residenti è stato introdotto il regime opzionale di esenzione dei redditi e delle perdite da queste realizzati (cd. branch exemption), che è alternativo al meccanismo del credito per le imposte assolte all’estero.

Questo regime opzionale si applica a tutte le stabili organizzazioni estere, sia alle nuove, dalla loro costituzione, che a quelle già esistenti, con la previsione di un regime transitorio. Infatti, le stabili organizzazioni già esistenti potranno essere soggette ad un regime di recapture delle perdite nette realizzate nei cinque anni precedenti, che rendono gli utili successivi imponibili fino a concorrenza del loro ammontare.

Infine, si è previsto che l’esistenza di una stabile organizzazione estera potrà essere oggetto di interpello ordinario nel caso in cui si debba decidere sull’attribuzione del credito per le imposte all’estero o dell’alternativo regime di branch exemption.

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