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Innovalombardia: con il nuovo bando finanziamenti al 100% per l’innovazione di prodotto e processo

Con una dotazione di 110 milioni di euro ha aperto oggi (9 gennaio 2017) il bando “Innovalombardia” diretto ad agevolare le imprese lombarde mediante un finanziamento a medio-lungo termine ed un contributo in conto interessi.

Potranno ricevere i fondi (erogabili anche in misura pari al 100% dell’ammontare del progetto) le imprese, che presentino progetti inerenti l’innovazione di prodotto e di processo nei settori indicati dal bando (es. aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile – per maggiori dettagli: Bando Innovalombardia).

I progetti presentati dovranno essere realizzati nel termine massimo di 18 mesi a partire dalla data del decreto di concessione del contributo in conto interessi, fatta salva la possibilità di proroga fino a 3 mesi aggiuntivi e, comunque, entro il termine massimo del 30 giugno 2022.

La domanda di partecipazione al bando potrà essere presentata, esclusivamente per mezzo di SiAge (www.siage.regione.lombardia.it), fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Avv. Marco De Paolis

STUDIO LEGALE DE PAOLIS
Piazzetta Monsignor Almici, 13
25124 Brescia
T. +39 030 2421245
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E. marco.depaolis@studiolegaledepaolis.it

 

 

Finanziamenti dalla Regione Puglia per le nuove imprese con il piano PIN – Pugliesi Innovativi

 

PIN – Pugliesi Innovativi* è il programma dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, che si propone di supportare i progetti imprenditoriali ad alto potenziale di sviluppo locale nell’ambito dell’innovazione culturale (es., valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico), tecnologica (es., innovazioni di prodotto e di processo) e sociale (es., servizi per favorire l’inclusione sociale).

La Regione mette a disposizione un finanziamento compreso tra 10.000 e 30.000 euro a fondo perduto da destinare alla copertura delle spese di gestione e degli investimenti del primo anno di attività. Saranno, altresì, offerti servizi per favorire la formazione e lo sviluppo delle competenze erogati dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione – e co-progettati con gli stessi beneficiari.

Al programma possono accedere gruppi informali di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno un’idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla.

La presentazione delle candidature sarà possibile a partire dall’1/09/2016 mediante un business model canvass con cui deve essere descritta l’idea imprenditoriale.

Attenzione! Il bando del programma PIN funzionerà a sportello e ha una dotazione finanziaria pari a 10 milioni di euro. Pertanto, l’accesso avverrà secondo l’ordine di data delle candidature e fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Avv. Marco De Paolis
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per informazioni: info@studiomarcodepaolis.it

PIN – Pugliesi Innovativi

Giovani imprenditori agricoli: 60 milioni€ per avviare nuove aziende

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L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), con determinazione del Direttore Generale n. 230 del 6 aprile 2016, ha approvato il bando per l’insediamento di giovani in agricoltura, destinando 60 milioni di euro, così ripartiti:

– 30 milioni di euro per le operazioni fondiarie localizzate in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria (Lotto 1);

– 30 milioni di euro destinati a finanziare le operazioni fondiarie localizzate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (Lotto 2).

Possono accedere fino al 10 giugno 2016 al bando i giovani, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni, che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda.

Sono altresì richiesti la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; la residenza nel territorio della Repubblica Italiana ed il possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da un titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario o da un titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario o da un’esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale o da un attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

L’accesso al bando è consentito anche a chi, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, purché dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. Tale dichiarazione di impegno, da adempiersi a pena di decadenza dal contributo, deve essere indicata, a pena di esclusione, nel piano aziendale.

 

Nel caso di insediamento in società agricola, al momento della presentazione della domanda, a pena di esclusione, chi intende presentare la domanda deve esserne socio e la società (di persone, capitali ovvero cooperative) deve possedere partita IVA in campo agricolo, essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio, avere per oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 cod. civ., recare l’indicazione di società agricola nella ragione sociale o nella denominazione sociale, non essere assoggettata ad alcuna procedura concordataria o concorsuale né avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, avere una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione di soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti, essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti.

La domanda va presentata entro il 10 giugno 2016 esclusivamente in forma telematica mediante il portale dedicato*, con  un piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale dell’intervento fondiario in relazione allo sviluppo dell’attività agricola, articolato su un periodo di almeno 5 anni.

 

Le operazioni fondiarie previste dal bando si realizzano attraverso l’acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) da parte di ISMEA della struttura fondiaria agricola e la sua successiva vendita al giovane beneficiario, con patto di riservato dominio. L’importo richiesto per l’operazione, a pena di esclusione, deve essere compreso tra €. 250.000 euro e €. 2.000.000. Qualora l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a €. 2.000.000, l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario di €. 2.000.000 a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione per un valore pari al 120% del mutuo. La differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con il ricorso a mezzi propri od indebitamento, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

 

Sono ammesse anche domande per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra €. 100.000 e €. 250.000, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario. In tali casi, l’operazione è realizzata attraverso la concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione ovvero su altri beni e comunque fino alla concorrenza di valore del 120% del mutuo. L’arrotondamento fondiario deve essere dimostrato con terreni da condurre con contratti di affitto registrati di durata almeno di 15 anni e relativa assunzione del fascicolo aziendale, da formalizzare prima della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

L’esame delle domande sarà effettuato, per ciascun lotto, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

A seguito delle verifiche effettuate, per ciascun lotto, sarà predisposta una graduatoria contenente l’elenco delle domande ammesse all’istruttoria finanziabili, che sarà pubblicata sul sito internet di ISMEA.

Avv. Marco De Paolis
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DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
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* http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4652.

 

15 milioni di euro in incentivi per artigianato digitale e manifattura sostenibile realizzato da reti d’impresa

Sono in arrivo agevolazioni a sostegno di attività innovative nell’ambito dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile che siano realizzate da Associazioni e Raggruppamenti temporanei di imprese (ATI e RTI) o da Reti di imprese.

La condizione è che questi raggruppamenti siano costituiti da almeno 15 partecipanti, di cui almeno il 50% rappresentato da aziende artigiane o microimprese.

Le modalità per accedere a questi incentivi sono contenute nel decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 17 febbraio 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 82 del 9 aprile 2015. I termini, iniziale e finale, e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo decreto a firma del Direttore generale per gli incentivi alle imprese, che sarà emanato entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’attuale decreto ministeriale, avvenuta, come sopra indicato, il 9 aprile 2015.

In primo luogo, saranno ammessi programmi innovativi, con spese comprese tra 100.000€ e 1.400.000€, finalizzati a) alla creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese; b) creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale; d) creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e microimprese; d) messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale; e) creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

I programmi dovranno prevedere inoltre lo sviluppo, la condivisione e la fruizione di tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti e la promozione di processi produttivi e commerciali non convenzionali, in particolare attraverso la realizzazione delle seguenti attività: 1) ricerca e sviluppo di software e hardware di fabbricazione digitale; 2) condivisione in modalità open di informazioni, documentazione e dati inerenti a processi progettuali e produttivi, anche attraverso l’impiego di servizi digitali, in particolari a quelli erogati in modalità cloud; 3) messa a disposizione delle tecnologie e dei servizi di fabbricazione digitale per facilitare il passaggio dal concetto di prodotto alla sua realizzazione e vendita, con focus specifico su modellazione e stampa 3D, strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici, tecnologie di open hardware, lavorazioni digitali quali il tagli laser e la fresatura a controllo numerico; 4) diffusione delle nuove tecnologie digitali di fabbricazione e commercializzazione presso le istituzioni scolastiche autonome, istituti di ricerca pubblici, università, imprese ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo che hanno sottoscritto accordi di collaborazione.

Infine, i progetti dovranno avere una durata compresa tra un minimo di 24 e un massimo di 36 mesi e prevedere forme di collaborazione con istituti di ricerca pubblici; università; istituzioni scolastiche autonome; imprese ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

I soggetti ammessi riceveranno una sovvenzione parzialmente rimborsabile, di importo pari al 70% delle spese ammissibili. Nello specifico, la sovvenzione dovrà essere rimborsata – senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti, per un numero massimo di 10 quote – per una percentuale pari all’85% dell’importo assegnato.
Il restante 15% (da non rimborsare) sarà concesso a titolo di contributo in conto impianti e/o conto gestione.

Avv. Marco De Paolis
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