Mese: aprile 2016

Startup innovativa: validi i modelli di utilità industriale per l’iscrizione a sezione speciale

Per accedere al regime di startup innovativa è possibile indicare al Registro delle Imprese  come requisito i brevetti per modelli di utilità industriale. Lo ha precisato il Ministero dello Sviluppo Economico nel parere n. 111865 del 21 aprile 2016*.

Nel parere si fa riferimento all’art. 82 del codice della proprietà industriale che definisce i modelli di utilità. Si tratta dei nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego di macchine o parti di esse, strumenti, utensili ovvero oggetti di uso in genere, quali i nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti.

Lo status di startup innovativa spetta quindi non solo nel caso in cui si realizzi un prodotto nuovo, ma anche quando si propone un modello di utilità con cui si migliora uno già esistente.

Avv. Marco De Paolis
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DE PAOLIS
CONSULENZA LEGALE E SOCIETARIA
INTERNAZIONALIZZAZIONE E STARTUP
Piazzetta Monsignor Almici, 13
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Parere del Mise n. 111865 del 21 aprile 2016

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Patent box: 150 giorni per inviare gli allegati all’istanza di ruling

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il termine entro il quale è necessario presentare la documentazione da allegare all’istanza di ruling prevista per l’applicazione del regime del patent box è di 150 giorni.

Con comunicato stampa del 22 aprile 2016  è stato quindi corretto il riferimento al maggior termine di 180 giorni indicato nella prima versione della circolare n. 11/E pubblicata il 7 aprile scorso.

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Giovani imprenditori agricoli: 60 milioni€ per avviare nuove aziende

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L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), con determinazione del Direttore Generale n. 230 del 6 aprile 2016, ha approvato il bando per l’insediamento di giovani in agricoltura, destinando 60 milioni di euro, così ripartiti:

– 30 milioni di euro per le operazioni fondiarie localizzate in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria (Lotto 1);

– 30 milioni di euro destinati a finanziare le operazioni fondiarie localizzate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (Lotto 2).

Possono accedere fino al 10 giugno 2016 al bando i giovani, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni, che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda.

Sono altresì richiesti la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea; la residenza nel territorio della Repubblica Italiana ed il possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da un titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario o da un titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario o da un’esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale o da un attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

L’accesso al bando è consentito anche a chi, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, purché dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni. Tale dichiarazione di impegno, da adempiersi a pena di decadenza dal contributo, deve essere indicata, a pena di esclusione, nel piano aziendale.

 

Nel caso di insediamento in società agricola, al momento della presentazione della domanda, a pena di esclusione, chi intende presentare la domanda deve esserne socio e la società (di persone, capitali ovvero cooperative) deve possedere partita IVA in campo agricolo, essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio, avere per oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 cod. civ., recare l’indicazione di società agricola nella ragione sociale o nella denominazione sociale, non essere assoggettata ad alcuna procedura concordataria o concorsuale né avere in corso alcun procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, avere una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione di soci di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti, essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non compiuti.

La domanda va presentata entro il 10 giugno 2016 esclusivamente in forma telematica mediante il portale dedicato*, con  un piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale dell’intervento fondiario in relazione allo sviluppo dell’attività agricola, articolato su un periodo di almeno 5 anni.

 

Le operazioni fondiarie previste dal bando si realizzano attraverso l’acquisto a cancello aperto (con esclusione quindi delle scorte vive e morte) da parte di ISMEA della struttura fondiaria agricola e la sua successiva vendita al giovane beneficiario, con patto di riservato dominio. L’importo richiesto per l’operazione, a pena di esclusione, deve essere compreso tra €. 250.000 euro e €. 2.000.000. Qualora l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a €. 2.000.000, l’operazione si realizza attraverso la concessione di un mutuo ipotecario di €. 2.000.000 a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione per un valore pari al 120% del mutuo. La differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con il ricorso a mezzi propri od indebitamento, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

 

Sono ammesse anche domande per operazioni fondiarie il cui importo richiesto è compreso tra €. 100.000 e €. 250.000, qualora si inseriscano in un contesto di arrotondamento fondiario. In tali casi, l’operazione è realizzata attraverso la concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione ovvero su altri beni e comunque fino alla concorrenza di valore del 120% del mutuo. L’arrotondamento fondiario deve essere dimostrato con terreni da condurre con contratti di affitto registrati di durata almeno di 15 anni e relativa assunzione del fascicolo aziendale, da formalizzare prima della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.

L’esame delle domande sarà effettuato, per ciascun lotto, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

A seguito delle verifiche effettuate, per ciascun lotto, sarà predisposta una graduatoria contenente l’elenco delle domande ammesse all’istruttoria finanziabili, che sarà pubblicata sul sito internet di ISMEA.

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* http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4652.

 

Startup innovative: operativi gli incentivi 2016 per gli investitori

Il decreto del 25/2/2016 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, contenente le modalità di attuazione degli incentivi fiscali per gli investitori nelle startup innovative, in riferimento al periodo di imposta 2016, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 dell’11/4/2016.

Per effetto della pubblicazione la misura è pienamente operativa e usufruibile da parte delle persone fisiche o giuridiche interessate a mettere capitali nelle startup innovative.

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Startup: gli studi di settore non si applicano

Startup: gli studi di settore non si applicano

Meno adempimenti a carico delle startup! La Commissione tributaria della Liguria (sentenza  n. 167/1/16) ha infatti preso due importanti decisioni:

  1. gli studi di settore sono applicabili alle imprese che operano nei cd. settori maturi e non anche a quelle attive nelle nuove tecnologie;
  2. l’iscrizione  dei costi sostenuti per ricerca e sviluppo nell’attivo patrimoniale come immobilizzazioni immateriali non è presupposto di una condotta antieconomica.

Avv. Marco De Paolis
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Sentenza n. 167:1:2016 – Ctr Liguria